A TUTA BIRRA
E no, non manca nessuna lettera t nel titolo. Leggere per credere
Continua a leggere “#CONTROMANO – Episodio n°5 – A TUTA BIRRA”
A TUTA BIRRA
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DAL DUCATO AL BUCATO: OPERAIO DELLA SEVEL SE LA FA NELLE MUTANDE

Ebbene si. Dopo aver ripetutamente chiesto di poter andare al bagno e dopo che il permesso gli è stato più volte negato, un operaio dello stabilimento di Atessa non è riuscito a trattenere la pipì e se l’è fatta addosso. FCA, che è proprietaria dell’impianto abruzzese, si è scusata ed ha richiamato i responsabili, anche se sindacati e legali sperano in una vera punizione. Per riuscire a mantenere i ritmi di produzione senza spargimento di ulteriori liquidi organici, hanno però deciso di assumere altri 130 operai.
LA GM POTREBBE LASCIARE L’EUROPA. O FORSE NO.

General Motors non è mai riuscita a gestire decentemente il proprio business in Europa: negli ultimi vent’anni non si sa quanti miliardi abbia perso. Quindi ha cercato di defilarsi in vari modi: prima eliminando dal vecchio continente le coreane a marchio Chevrolet, che costituivano un’alternativa di qualità discreta alle europee; ora cedendo Opel al gruppo PSA (Peugeot-Citroen), che è stato risanato anche grazie alle ingenti somme di investitori cinesi. E’ possibile che l’accordo si raggiunga entro questa settimana. Ma cosa avrà questa Opel così malata di così affascinante? Me lo chiedo da quando Fiat provò a comprarsela nove anni fa, e i tedeschi le fecero una pernacchia. Ai francesi interessano sicuramente le reti di vendita tedesche e inglesi, con le quali potrebbero aumentare anche le vendite Peugeot e Citroen, specialmente in questo periodo di gran crescita. Fondendosi poi, potrebbero diventare il secondo gruppo in Europa.
Naturalmente le solite voci di corridoio dicono che questa cessione darebbe il via libera alla fusione GM-FCA, che potrebbe veramente spaventare Toyota e Volkswagen. Sembra che i costruttori stiano giocando a Risiko. Vi terremo aggiornati.
NON CHIAMATELO RESTYLING

La Ferrari ha messo le mani sulla F12 per farle il consueto restyling rinnovamento, ed ecco dunque la 812 Superfast. O magari Super Veloce, ma mi sa che qualcuno già l’ha usato per qualche altra auto…
La carrozzeria, sebbene abbia la stessa forma della F12, è cambiata completamente, ed è chiaramente ispirata alla Daytona. Ma la cilindrata è stata aumentata, a 6.5 litri, e la potenza è arrivata a 800 cavalli. C’è chi dice che questa sarà l’ultima Ferrari aspirata, ma anni fa Felisa aveva assicurato che ai V12 sarebbe stata aggiunta la propulsione ibrida, e non due turbo come altrove. Vedremo.
Alle novità introdotte nella F12 tdf, come le quattro ruote sterzanti, si aggiungono lo sterzo elettrico e il sistema di elettronica che permette all’auto di gestire i sovrasterzi di potenza. Vendete casa, un rene e i bambini. Ma ricordatevi che la Ferrari migliore è sempre quella che ancora deve uscire..
ANCHE SE LA PORSCHE CI DA’ UNA PANAMERA, QUANDO NOI FRULLIAMO NESSUNO PIU’ CI FRENA

Ogni volta che si mette in produzione un modello nuovo, tutti i prototipi devono essere distrutti. E allora perché non farci qualcosa di utile? Ad esempio si potrebbero dare ai vigili del fuoco per esercitarsi ad aprire le auto come scatolette di tonno. Porsche l’ha fatto, cedendo alcuni muletti della nuova Panamera ai feuerweher.
NUN C’E’ TRIPPA PE’ TAXI

Da giorni a Roma i tassisti portano avanti una protesta contro la proroga di alcune norme che dovrebbero regolamentare il servizio di noleggio con conducente, settore diventato molto competitivo a Roma poiché in molti ottengono la licenza in altre zone d’Italia ma vengono a lavorare nella capitale. Comprendiamo la rabbia dei tassisti, che hanno pagato le loro licenze cifre a volte superiori ai centomila euro. Ma si devono cambiare le regole per tutti, anche per loro. E si deve permettere l’ingresso, regolamentato, ad alternative più economiche. Un servizio veloce, a basso costo e condiviso come Uber potrebbe migliorare la mobilità a Roma, dove ci si muove quasi esclusivamente con l’auto di famiglia e singolarmente, e i mezzi pubblici non rappresentano una vera alternativa alla mobilità privata. Speriamo presto di poter organizzare un confronto tra tassisti e “uberisti”. Scrivete a giacomo@mdmitalia.it se siete interessati.
UN RESTYLING NON RIUSCIRA’ A CONVINCERE I MONEGASCHI A COMPRARE UNA DR5.
A Montecarlo chi chiede l’elemosina sui marciapiedi sceglie Mercedes. Perché mai dovrebbero passare a una DR5 coi colori del Principato di Monaco? Comunque, sempre a Monaco, è stata presentata la DR4. Sembra meno triste della DR5, ma rimane una cinesata che qualcuno cercherà di spacciarci per italiana. Sono profondamente dispiaciuto per quegli operai che (secondo alcune voci che non troveranno mai conferma) dovevano smontare quelle orrende scatole cinesi e rimontarle davanti a giornalisti di bassa lega per far scrivere su qualche giornale di provincia che fossero auto italiane.
L’ENEL VUOLE SPENDERE 300 MILIONI IN COLONNINE

In Italia circolano intorno alle 6000 auto elettriche, e come mai così poche? Perché magari molte persone sarebbero disposte a comprare un’utilitaria a quarantamila euro – se possono spenderne mille per un cellulare. Ma mentre il cellulare potrebbero caricarlo ovunque, l’auto elettrica no. Quindi Enel ha in mente un piano: installare colonnine di ricarica. Sembra banale a dirsi, in realtà è un progetto ambizioso. Il piano di Enel è quello di riuscire a installare 12mila colonnine di ricarica per veicoli elettrici. La maggiore presenza di stazioni di ricarica dovrebbe portare alla diffusione del veicolo elettrico – si parla di 300mila veicoli. Buona fortuna, noi per ora restiamo a guardare.
HORACIO HA MANTENUTO LA PROMESSA

Prendi un’auto e toglile il tetto: peserà meno, per logica. Però diventerà una marmellata: bisognerà rinforzarne alcune parti sensibili del telaio per renderla più rigida e sicura. Quindi va a finire che togli un po’ di peso da un lato, ne aggiungi il doppio dall’altro. Ma Horacio Pagani disse: faremo una Huayra Roadster che pesa meno della Coupé. E ci sono riusciti: la Huayra originale pesava 1350 kg. La bilancia si ferma a 1280 kg quando si pesa la Roadster. E com’è possibile? Beh, semplice, la Roadster condivide moltissime parti con la Huayra BC, ovvero la versione hardcore della supercar di San Cesario sul Panaro.
LA STAMPACCIA ADORA I RETRONEBBIA
I fan del Meccanico di Merda adorano fotografare i retronebbia. Nell’ultimo anno ci avete mandato così tante foto di retronebbia che il nostro Luca aveva deciso di fare un po’ di sensibilizzazione homemade. Ma questa settimana sono apparsi su blog per casalinghe e addirittura su Il Giornale avvisi di sensibilizzazione contro l’uso spropositato del retronebbia. Per codesti inserzionisti ciò che dovrebbe spingere un essere umano a disattivare il retronebbia è l’alta probabilità di ricevere sanzioni fino a 330 euro.
Quindi non ho capito, se vi minacciano con le multe smettete di accendere il retronebbia? E se vi avessero minacciato con un cric?
LA FIA CI VUOLE MALE

Pare che questa stagione del mondiale di rally sia la più spettacolare degli ultimi anni: a partire dalle auto, che hanno un’aerodinamica sofisticatissima e più potenza del solito, anche la competizione fra costruttori sembra maggiore, dopo l’addio insensato di Volkswagen. Però qualcosa bolle in pentola alla FIA. Pare che vogliano cambiare gli stage, e renderli più tecnici, in modo da impedire ai piloti di superare i 130 all’ora. E dove sta il divertimento?
MENTRE MARQUEZ DOMINA PHILIP ISLAND, ROSSI SELEZIONA I CANTIERI DOVE PASSARE I PROSSIMI ANNI DELLA VITA.

Marquez domina Philip Island. Che palle. Vinales sembra essere il nuovo rivale dello spagnolo. Però è spagnolo pure lui. Che palle al quadrato. Folger (chicazzè?) sbucato dalla moto2, terzo. Pure lui spagnolo? No, tedesco. Che palle al cubo.
Il team manager di Rossi ha lasciato intendere che il Dottore sta tramontando e che molto presto lo vedremo piegare col bastone. Per quanto riguarda Lorenzo, sembra che non voli: “con le ali potremmo vincere”. Ma da quest’anno sono vietate. Dategli una RedBull.

Restare basiti di fronte a una SEAT del ’72 a 32000€ è il minimo
Continua a leggere “#CONTROMANO – Episodio n°3 – Seat…tonito resti!”

IL DIESELGATE E’ UN TUTTI CONTRO TUTTI

IL BUSINESS DEI NAVIGATORI RUBATI NON RISPARMIA GLI ADMIN MDM.

KIMI RAIKKONEN PENSA GIA’ ALLA PENSIONE. APRIRA’ UN KARAOKE BAR.

IL GOVERNO DEL GHANA HA “PERSO” PIU’ DI 200 MACCHINE.

LA NAVARA E’ UN PO’ COME IL TONNO RIO MARE: SI SPEZZA CON UN GRISSINO.

In Inghilterra è nato un gruppo facebook di proprietari di Nissan Navara a cui si è spezzato il telaio come l’esemplare in foto. Sono 16mila iscritti. Quindi, a differenza della 500 che ribalta, questa non è una leggenda metropolitana: sembra che la ruggine rovini così tanto il telaio da non reggere il peso del cassone posteriore. Alcuni proprietari stanno protestando parcheggiando le Navara spezzate davanti alle concessionarie Nissan, ma Nissan ancora non ha rilasciato dichiarazioni o indetto un richiamo.
IL PAPA POTREBBE FARSI UNA SVEDESE.



Un’ANSA del 27 gennaio ci informa di come sia stata approvata un’integrazione al Codice della Strada per prevedere il divieto di sosta nelle aree adibite a ricarica per auto elettriche. Insomma, se parcheggiate nel distributore degli elettrici, da ora siete coglioni anche per la legge.
Ma il divieto non si limita a chi posteggia auto alimentate in maniera diversa dall’energia elettrica, ma varrà anche per chi (siamo in Italia del resto) tenderà a “scordarsi” l’auto in carica. Insomma, la legge è chiara: non si parcheggia dove qualcuno deve fare rifornimento.
Ma va?
A questo punto mi aspetto un intervento solerte del legislatore anche su altri argomenti di stringente attualità, quali “recarsi al bagno quando scappa la pipì”, “togliere il tappo dalla bottiglia prima di versarne il contenuto in un bicchiere” e magari “mettere in moto il veicolo prima di partire”. Perché in fondo in fondo, siamo un popolo di santi, poeti, navigatori e parcheggiatori, ma l’importante non è mai il non fare qualcosa di sbagliato, ma sempre e solo il non farsi beccare quando lo si fa.
edoardo@mdmitalia.it










Ho voluto dare inizio a questa rubrica con un argomento facile.
Li incontriamo ovunque, a scuola, in ufficio, sul tram, alle poste, a volte perfino in casa; ma quando si mettono alla guida, beh, la situazione precipita.
Del resto non mi viene in mente nessun altro aggettivo adatto a qualificare questi personaggi retrocefali dalla dubbia moralità e dalla madre avvezza al mercimonio, che ti attendono, come il leone attende la gazzella, nascosti dietro un angolo. Si intravede appena il muso di questi predatori della strada, e tu, povero stupido, vittima inconsapevole, ti avvicini sempre di più, forte della sacra regola ormai universalmente accettata della Precedenza, quando ZAC!

E’ un fulmine
Un lampo
Una saetta
Dove prima c’erano solo asfalto e libertà, ora c’è una Citroen C3 Pluriel color Solero Algida, ai 25km/h, che accarezza dolcemente la mezzeria chiudendoti la visuale e anche un po’ la vena; ti senti teletrasportato in un universo parallelo. Eppure, continui a ripeterti, un attimo fa non c’era. Ma ora c’è. Oh si. E ti do una notizia: fa esattamente il tuo stesso tragitto. E ti farà arrivare in ritardo.
Queste storie hanno quasi sempre un tragico epilogo. Ma io ho una segreta speranza. Che per una volta, il nostro leone da strada laterale, tenda l’agguato a una Gazzella. Di quelle coi lampeggianti sul tetto. E che anche in quel caso, l’epilogo, non sia per nulla felice.

p.s.: ringrazio Luca per lo splendido neologismo quale è “retrocefalo”
edoardo@mdmitalia.it





