IL PORTALE DELL’AUTOMOBILISTA CI FORNISCE UNA NUOVA FUNZIONE, UTILE MA SOLO FINO A UN CERTO PUNTO.

C’è una nuova funzionalità sul portale dell’automobilista: permette a chi vuole acquistare un’auto di verificare il chilometraggio dell’auto al momento di effettuare la revisione. Ottimo! Così sarà facile fregare i polli: immaginate un idiota che fa la revisione a 200mila km e poi scala il contachilometri a 80mila prima di vendere l’auto. Voleva fregare te, ma tu hai fregato lui. Molto bello. Però bisogna tener conto che la prima revisione dell’auto è prevista dopo quattro anni dall’immatricolazione. Piccolo sillogismo: i chilometri si scaricano quando un’auto ha tanti chilometri. Un’auto nuova con tanti chilometri solitamente è appartenuta alle flotte aziendali o ai liberi professionisti. Chi lavora molto con l’auto e macina chilometri solitamente cambia auto ogni due anni. Quindi è molto probabile che prima della revisione l’auto sia stata spremuta ben bene, rimessa all’asta, “ricondizionata” se così vogliamo dire, e rimessa in vendita con un chilometraggio fasullo. Andando a vedere i cosiddetti “Errori di sbaglio” scovati da Alfredo Bellucci di Non prendermi per il chilometro, si nota che spesso e volentieri le auto schilometrate non hanno più di tre anni. Quindi grazie al portale dell’automobilista, ma non è abbastanza.
LORIS BICOCCHI E’ DI NUOVO ALL’OPERA SU UNA SUPERCAR ITALIANA

Perché ha sviluppato alcune fra le auto più importanti degli ultimi 30 anni. La Zonda, la Veyron, la Koenigsegg CCX, solo per ricordare quelle che sono passate alla storia come grandi auto e non come “auto che potevano farcela ma..”.
Ebbene, a quasi sessant’anni, ha iniziato un nuovo progetto. E, aggiungerei, ambizioso. Ha appena cominciato una collaborazione con la toscana Mazzanti Automobili, e svilupperà la versione Millecavalli della Mazzanti Evantra. In bocca al lupo a lui, e in bocca al lupo alla Mazzanti.
IL FERRARI LAND E’ NATO NEL MOMENTO SBAGLIATO DELLE NOSTRE VITE

FERDINAND PIECH VENDE LE SUE AZIONI… AL FRATELLO
Sulla carta però Ferdinand è fuori. E dire che è stato l’uomo più importante per il gruppo Volkswagen è poco. Se oggi VW è il primo gruppo al mondo è merito suo e delle sue strategie commerciali. Dalla trasformazione graduale di Audi da ciofeca a eccellenza premium, alla creazione di un impero industriale che nemmeno uno scandalo come il dieselgate ha potuto danneggiare gravemente.
L’AUDI MOSTRA LA SCOCCA DELLA NUOVA A8

Roba che quando è uscita l’ultima generazione di XJ, con scocca in alluminio, tutta la stampa inglese a lodarla come se fosse stata rivoluzionaria.
Ogni tanto bisogna dare a cesare quel che è di Cesare. La A8 non ha nulla da invidiare alle altre ammiraglie, anzi in molti casi è stata la migliore del segmento. Ma ora il peso degli anni si fa sentire, e così ne sta arrivando un’altra. Tutta nuova, ha una scocca in alluminio, con tratti in magnesio e altri in fibra di carbonio. Insomma, sembra fatta con le protesi di Pistorius, che andava parecchio veloce…
LA MINI CHE TUTTI VOLEVAMO MA CHE NESSUNO AVEVA AVUTO MODO DI FARE, ORA C’E’. E COSTA TANTISSIMO.

L’anno scorso ho spaccato il maialino e ho pensato di comprare una Mini British Open del 1992. Era il mio sogno già da adolescente e sembrava arrivata l’ora di togliermi uno sfizio. Inizialmente con un amico volevamo comprare un modello meno da collezione e modificarlo rendendolo più simile a un’auto moderna. Volevamo cambiare tutto il reparto sospensioni e freni, mettere un motore del terzo millennio. Insomma, sognavamo così tanto che alla fine abbiamo deciso di abbandonare completamente l’idea. Per questo sugli annunci c’è scritto “Astenersi sognatori”, è un messaggio per tutti gli mdmologi come me.
Fatto sta che la David Brown Automotive, nota per aver ricarrozzato una Jaguar XK facendola sembrare la reincarnazione dell’Aston Martin DB5, ha realizzato il sogno che avevo io. E lo mette in vendita, questo sogno. A circa 80mila euro. Io mi astengo.
LA GRAND CHEROKEE TRACKHAWK E’ MOLTO INUTILE, MA POTREBBE PIACERCI MOLTO

VW VENDE AGLI AMERICANI UN SUV ENORME PER IL PREZZO DI UNA GOLF DIESEL.

VW ha appena messo in vendita l’Atlas nel mercato nordamericano. E’ un mega-suv di dimensioni disumane. Infatti è molto più grande della Touareg che vende da noi e che rappresenta, attualmente, il top di gamma Volkswagen. E’ sicuramente anche molto meno raffinata della Touareg, il che potrebbe spiegare il prezzo stracompetitivo: 31mila dollari. In Euro, sono meno di 30mila. E stando alla nostra esperienza, comprando una Golf TDI e aggiungendo qualche accessorio ci si arriva molto facilmente alla soglia dei 30.
Ma non pensate che i concorrenti si comportino diversamente. Auto dello stesso tipo, come la Ford Explorer e la Toyota Highlander, costano anche meno. Ma la Atlas base non ha la dotazione di una Dacia Sandero: infatti non le manca un moderno sistema di infotainment Apple Carblablabla e Google blablabla, e retrocamere da parcheggio per evitare di schiacciare l’auto dietro di sé. Perché loro si e noi no?
LA GIULIA IN AMERICA FA IL BOTTO!

Ma poi a FCA chi ha detto che le wagon non ci piacciono più?