SUV VIA
Perché se siete imprenditori brianzoli comprare un SUV a vostra moglie è un dovere morale
Fra i tanti problemi che affliggono la mobilità italiana, insieme a ciclisti, vecchi col cappello, apecar scarburati e motorini impazziti, c’è anche una figura tutto sommato recente: la mamma col SUV.

Anzitutto mamma, perché se non sei madre e tuo marito ti compra un’auto da 70mila euro, probabilmente si tratterà o di un SLK o di una Smart Brabus coi sedili tigrati. In secondo luogo moglie, perché la donna emancipata, in carriera, divorziata o altro di solito opta per altre auto.
Da ultimo, inabile alla guida. Perché se una non è in grado neanche di parcheggiare la sua Twingo giallo limone senza fare danni, è logico darle in mano un autocarro di 9 metri per svariate tonnellate di peso, con 500cv e gli ingombri di una petroliera.
L’habitat preferito di questo esemplare è L’Entrata Della Scuola.

Ora, forse voi non lo sapete, ma pare che i figlioletti di queste simpatiche signore abbiano gravi disfunzioni motorie. Disfunzioni tali per cui siano di fatto impossibilitati a coprire una distanza superiore ai 3 metri fra la portiera dell’auto e l’ingresso della scuola. Così, la MammaColSuv sfodera gli artigli ed inizia a lottare con gli altri esemplari affinché i suoi pargoli possano scendere esattamente davanti alla porta.
Iniziano così urla, improperi, colpi di clacson, sportellate, doppia fila, tripla fila, retromarcia contro lo scuolabus, pianti, grida isteriche, trucco e parrucco, telefonate all’amica e Tiziano Ferro a 200 decibel.
Roba che la battaglia di Waterloo a confronto è stato un pacato dialogo tra amici in lieve disaccordo.
E’ così. La mamma col SUV è una realtà oramai radicata e difficilmente contrastabile. Così se ne incontrate una sulla vostra strada, non sfidatela. Non guardatela negli occhi. Non suonatele il clacson. E soprattutto non ditele MAI (mai, sul serio) e per nessun motivo “Aò, comprate na smart!”. E’ come sventolare una bandiera rossa davanti a un toro.
Limitatevi a guardare altrove, farvi da parte e sperare che abbia capito come funzionino i sensori di parcheggio.
Giuro che sono morta… Ne conosco almeno 5. Per la cronaca anche io un suv (costato un quinto magari, ma pagato da sola), sono mamma di un nano di 10 anni che a scuola ci va con il 2×2 ammortizzato (detto pedonibus) e che quando è per strada urla alle impedite di comprarsi un triciclo 😂
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