Perché non prendere una berlina di rappresentanza e darle una linea cosi filante da sembrare una coupé?

Questa dev’essere stata la domanda che si sono fatti in Mercedes-Benz quando idearono la Mercedes CLS (la prima serie, C219 ), quella che tutti considerano la prima “coupé a quattro porte”

In realtà questo concetto era stato introdotto anni prima da Maserati con la sua (ma va?) Quattroporte, che tuttavia
1) Si rivolgeva ad una fascia ancora più alta di mercato (al livello della Classe S)
2) Aveva un imprinting molto più sportivo

La CLS è invece colei che è ha lanciato la moda all’interno del segmento, tantoché ad esempio Audi e Jaguar dovettero frettolosamente provvedere a restare al passo (lanciando rispettivamente l’A7 e la XF).
Certo, una parte del mercato continua a ritenerle inutili, costando più delle berline da cui derivano ed essendo leggermente meno pratiche, ma de gustibus.

Basata sulla Mercedes Classe E e lanciata nel 2004, la CLS coniugava lusso, comfort di guida, sicurezza (fu introdotto il sofisticato sistema anticollisione Pre-Safe), cura per il design e prestazioni : enormi i motori, dal più piccolo 3.0 V6 Diesel da 224 CV all’opulento 6.2 V8 benzina da ben 514 CV della versione CLS 63 AMG, la più potente.
