L’ auto del giorno di stasera è una piccola utilitaria giapponese: l’ultima serie della Suzuki Swift.

Piccola e dalla linea giovanile non brilla certo per originalità : il profilo laterale è molto simile a quello della Skoda Fabia e il tetto bicolore optional è un chiarissimo “omaggio” a Mini.
Tuttavia ha innegabilmente un ottimo rapporto qualità/prezzo : l’abitacolo ha un aspetto elegante e gradevole, i materiali non sono scadenti, il cruscotto molto leggibile i comandi “tutti al punto giusto”.
Molto maneggevole (anche troppo, lo sterzo alle alte velocità potrebbe essere più preciso, anche se da un’auto “da città” è lecito aspettarsi altrimenti) e sicura (5 stelle ai test crash euroNCAP), ha dunque finiture discrete e una meccanica apparentemente affidabile : punta infatti verso una clientela “giovane” e che bada essenzialmente al sodo.
Migliorabili tuttavia in tal senso l’isolamento acustico dell’abitacolo e la capacità del bagagliaio, abbastanza ristretto (indice evidente del fatto che sia stata ideata per viaggi … in due)

Gamma motori sia a benzina (un 1.2 che a dispetto dei CV è abbastanza fiacco) che bi-fuel e diesel, questi ultimi di derivazione Fiat, come tradizione Suzuki (il 1.6 VVT Sport oppure il 1.3 DDiS, ovvero il classico MJT nostrano).

Insomma, la classica macchinina onesta ma un po’ troppo anonima (beh, c’è chi per questo la definirebbe un cesso), che tuttavia non fa storcere il naso e soprattutto fa quel che promette di fare, anche senza tecnologie all’ultimo grido.
E voi, cosa ne pensate?
Ne comprereste mai una o cerchereste altro in quel segmento?
