Stasera parliamo di un’auto del giorno decisamente … anticonformista: la prima serie della Citroen C3.

Nata per sostituire la ormai anziana Citroen Saxò, di aspetto più “sportiveggiante ma ordinario”, la C3 condivide il telaio (completamente riprogettato ex novo) con la sorella minore Citroën C2.Degno di nota il suo particolare disegno “ad ovetto”, ideato dal designer foggiese Donato Coco , caratterizzato dalla linea di fiancata che parte dal muso e cofano motore per proseguire tramite parabrezza, tetto e lunotto che va a formare una sorta di arco, impostazione che peraltro ricorda un po’ quella della Citroen 2CV (seppur naturalmente priva di fari sporgenti).
Nello spazioso abitacolo, originale il cruscotto a forma di mezzaluna con strumentazione digitale concentrica (di gusto retro), anche se di contro c’è da sottolineare l’uso di materiali non proprio ottimi e un po’ troppo economici per plancia e finiture interne.

Orientata prevalentemente verso una clientela femminile, la C3 era dunque più grande e spaziosa della sorella minore, nonché piena di portaoggetti e dotata di un baule capiente: fu un successo di vendita proprio nella fascia che si era prefissata, divenendo una vettura molto apprezzata dalle donne.
Notabili in tal senso le edizioni speciali che si prefiggevano l’obiettivo di essere “esclusive e chic”, come la versione D&G (con alcune finiture in color alluminio) e Pinko (barocca e forse a tratti un po’ pacchiana, con vistosi inserti e loghi in color bronzo un po’ ovunque … ricordate “Oh my Gold!”)
Voi cosa ne pensate?

