Pochi di voi avranno avuto la (s)fortuna di averne vista una : nonostante motori discreti sotto il cofano, ottime finiture e comfort di buon livello, nonché il prezzo concorrenziale, la Vel Satis soffriva di un problemuccio non indifferente : era inguardabile ai più.
In tutta Europa e persino in Francia i dati di vendita confermarono subito ciò che quella tozza impostazione a due volumi e quelle linee asimmetriche derivate dalla Renault Avantime (probabilmente il più rinomato aborto stilistico d’oltralpe) lasciavano pensare : l’unico modo per farsela piacere ai tradizionali (e tradizionalisti) acquirenti di ammiraglie era guardarla da bendati (ed in tal caso non sarebbe stata una grande idea guidarla, a dirla tutta)
La maggior parte della clientela Renault di fascia alta si spostò infatti verso Audi, BMW, Mercedes ed in generale tutti coloro che avevano in gamma ammiraglie più “classiche” ed i dati di vendita furono esigui : 62.000 esemplari venduti in otto anni, fino alla fine della produzione nel 2009.


