
Disponibile sia in versione berlina 3 volumi sia in versione Station Wagon, ha saputo ritagliarsi una discreta fetta del mercato, quella clientela più “esperta” e razionale distante dai tradizionali prodotti premium tedeschi, quella che bada più alla sostanza che all’immagine.
Viene realizzata sullo stesso pianale della Volkswagen Passat, ovvero il pianale Mqb VAG, piattaforma estremamente moderna ma collaudata, leggera e resistente (quasi il 50% del pianale viene realizzato in acciai ad alta resistenza).
Precisione di guida a livelli mai visti prima su una Skoda, così come il livello di qualità a bordo e la sicurezza (basta vederne i test EuroNCAP)
Finiture dal design sobrio ma estremamente curate ed ottimi dispositivi elettronici (Il sistema multimediale ad esempio è un gioiellino da 8″ dotato di comandi a sfioramento e visualizzazione mappa 3D ad alta risoluzione), la Superb è riuscita ad affiancarsi alla sorella Passat, arrivando talvolta a superarla ed avvicinandosi maggiormente alla fascia più alta del segmento, anche grazie alla sua linea austera ed imponente ma lineare e a tratti decisa e spigolosa (molto “cattivo” l’intero frontale ed in particolare il disegno dei fari.)
Certo, la calandra che ricorda i baffetti di Hitler non aiuta a farla sembrare più “docile”, in effetti,
(Si, fateci caso, tutte le Skoda hanno la calandra che ricorda i baffi del dittatore nazista), però il concetto è chiaro : la Superb è così elegante, sobria e moderna, quasi impossibile da credere che derivi dalla stessa casa che ha disegnato la Felicia.

Le sospensioni anteriori sono MacPherson, quelle posteriori a quattro bracci multipli, mentre la gamma motori, come da buona tradizione Volkswagen, è costituita dai classici 1.4, 1.8, 2.0 e 3.6 a benzina, da 125 a 260 CV, e dai 1.6 e 2.0 TDI fino a 170 CV.