Realizzata sulla meccanica della Fiat Nuova 500 (totalmente originale, con il classico bicilindrico raffreddato ad aria) e successivamente su base Autobianchi, costava quasi il doppio di una normale 500 (essendo costruita su ordinazione era persino disponibile in qualsiasi colore desiderasse il cliente, su richiesta) e divenne presto ambita e acquistata da molti VIP e uomini d’affari, i quali la usavano spesso sui loro yacht per poterla usare come “golf cart” una volta a terra.
Una versione meno costosa fu comunque disponibile nell’anno 1965-66, senza paraurti con tubature cromate e con sedili in telaio tubolare.
Non era dotata di una classica capote bensì di semplice un tendalino parasole alloggiato su un supporto cromato di tubi e rispetto alla 500 da cui deriva era dotata di protezioni ai lati e parabrezza, nonché sprovvista totalmente delle portiere (la versione “economica” del 1965 aveva anche delle squallide catenine di “protezione”).
Il numero di esemplari prodotti è attualmente sconosciuto : costruita all’interno della sede Ghia di Torino ma con numerose lavorazioni delegate a ditte esterne, nel 1965 fu “vittima” di una lunga e caotica serie di cambi di sede di produzione, passando dalla Ghia a società esterne aventi i diritti sul modello, non venduti insieme alla stessa società (quindi anche i modelli costruiti dopo il ’65 sono infatti sono infatti meno pregiati di quelli precedenti, seppur sempre “formalmente originali”.)
Gli stessi registri di produzione andarono perduti negli anni durante il succedersi dei numerosi passaggi di proprietà della Ghia (attualmente Ford ne detiene i diritti) ma fonti ACI attestano una produzione di circa una settantina di esemplari: questa situazione, purtroppo, favorì la proliferazione di numerosi falsi realizzati da normalissime Fiat 500 di serie, difficilmente distinguibili se non per alcuni piccoli dettagli e per una piccola differenza sulla carta di circolazione originale del mezzo.



