Le automobili sono quelle cose dove devi metterci benzina per farle muovere mentre quelle a gasolio sono caldaie, furgoni o trattori, mi raccomando non fate confusione.
Le automobili sono quelle cose dove se per sbaglio finisce acqua nel motore al posto della benzina è un problema, perché le bielle sono dimensionate per affrontare estensione e compressione di gas e non di liquidi, ed avendo esse un ottimo sindacato è meglio non contraddirle. Ne sanno qualcosa i possessori di Peugeot con la presa d’aria molto bassa che si son trovati a superare dei sottopassi allagati.

Giusto?
Meh.
Sostituire l’acqua alla benzina è da cretini e da complottisti che ancora credono nella favola dell’auto ad aria compressa mai entrata in produzione perché un fantomatico “loro” è contrario alla libertà dell’uomo. Tuttavia aggiungere una giusta quantità d’acqua miscelata all’aria in fase di aspirazione, potrebbe rivelarsi una mossa scaltra.
Come? Non certo versando un bicchierino d’acqua nel serbatoio, quindi state fermi e rimettere sul tavolo la bottiglia di Levissima! No, la Levissima non ci ha pagati per citarla, quindi al posto vostro eviterei anche l’uso di Uliveto e Rocchetta. Tuttavia, memori de “Lo chef assassino” di Palahniuk saremmo anche tentati di ricattare i principali brand di acqua: o ci date 1.000.000 € oppure non sconsiglieremo il vostro prodotto per tagliare la benzina, questo porterà al riversarvi addosso orde di imbecilli insoddisfatti del vostro prodotto con il motore fottuto.
Norda e San Pellegrino, siete avvisati! Ma non divaghiamo e torniamo a noi. Anche se forse un litro di Perrier estremamente gassata potrebbe donare un effetto NOS… MA NON DIVAGHIAMO E TORNIAMO A NOI!
Per fortuna in Bosch sono più studiati di noi, e per fortuna non si tratta di un azzardo ma di un sistema già conosciuto nei motori aerei della seconda guerra mondiale e nell’attuale BMW M4 GTS. E quindi che ha fatto di nuovo Bosch? Ha creato un sistema aftermarket per installare questa tecnologia sulle nostre auto.
Quindi come funziona?
L’acqua viene nebulizzata ed immessa nel cilindro assieme all’aria in fase di aspirazione, e consente un costante e omogeneo raffreddamento della camera di combustione. Questo permette al motore di lavorare con valori di compressione più elevati incrementando così l’efficienza. Bosch dichiara addirittura un risparmio di carburante fino al 13% nelle fasi di accelerazione, no pizza and fichi neither!
In questo link l’animazione che mostra il funzionamento del sistema
Dunque, cosa abbiamo imparato oggi? Che l’acqua buttata nel motore a caso fa male, mentre se la cosa viene fatta con criterio possiamo trarne addirittura dei vantaggi. Come al solito la differenza tra veleno e medicina è la misura, e a quanto pare il concetto è applicabile anche alle automobili. Alla figa no però, che quella più ce n’è e meglio è, mi raccomando!
